Titolo: La Russia e le illusioni dell'Occidente

https://www.armstrongeconomics.com/.../politics/the-new-g8/ Russia: verso un altro G8 dopo la sospensione dal G8 ufficiale. Come giÓ avevo scritto, la Russia ha inutilmente tentato di essere accettata nell'Europa ma, come la Turchia Ŕ stata snobbata e anche umiliata dal cosiddetto Occidente. Non mi soffermo su questo aspetto, giÓ oggetto di analisi da parte di una moltitudine di osservatori. Dopo la sospensione dalla dal G8 (a seguito dell'annessione della Crimea) e le politiche di isolamento, la Russia, interpretando il gesto come un atto di snobismo da parte dell'Occidente, non si Ŕ certo strappata le vesti. Tutt'altro. La Russia si sta organizzando con nuove relazioni economico-finanziarie in modo particolare con l'Indonesia, la Turchia, ecc. e con tutti quei Paesi che non stanno applicando le sanzioni contro la Russia, ovvero la stragrande popolazione mondiale. D'altra parte le decisioni pi¨ importanti vengono prese dai G20 (Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Repubblica di Corea, Messico, Russia, Arabia Saudita, Sud Africa, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti e l'Unione Europea. Singapore, Spagna e Paesi Bassi sono paesi ospiti). Si sta organizzando con un "nuovo" blocco, un nuovo G8 come Ŕ stato chiamato costituito dalla Russia, Brasile, Cina, India, Iran, Messico e Turchia, per un totale di oltre 3.467.230.000 persone e mentre cerca nuovi rapporti con gli stati africani; rinsaldare i rapporti e porsi in alternativa all'Occidente. Mentre il G8, chiamiamolo ufficiale, ovvero Usa, Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito rappresentano appena 769.629.722 persone, meno di un quarto del G8 "spurio". In questa strada di fatto tracciata, ancora una volta, dall'incapacitÓ Usa a gestire una sana politica estera che non sia sostenuta dalle armi, si sta profilando il nuovo. ╚ come dire che, la goccia che ha fatto traboccare il vaso nascondeva dentro di sÚ il cambiamento, scoprendo l'Occidente dalle sue illusioni di dominio profilando tempi assai difficili per la vecchia Europa.