Alla fine il Consiglio comunale di Caserta ha deciso di non decidere sull'affare Macrico. Vogliamo credere che si tratti di una pausa di riflessione. E allora invitiamo gli amminitratori a riflettere. Posto che la cittą sul Macrico si trova di fronte a due proposte alternative: la prima elaborata dall'Amministrazione comunale, la seconda dal Comitato Macrico che raccoglie attorno a sč praticamente l'intero movimento della societą civile della cittą articolato in diverse decine di associazioni e movimenti per oltre 15-20.000 residenti almeno. La proposta dell'A.C. ci dice che l'area deve essere cementificata a tutto vantaggio dei privati e con qualche struttura pubblica in cemento e con l'apertura dell'area alle automobili (strade larghe oltre 12 mt!). Il progetto del Macrico propone un parco vero e proprio e, attraverso una puntuale e rigorosa analisi costi/benefici, ne dimostra anche la validitą economica. L'altro, oltre a presentare pacchiani errori tecnici, non offre all'amministratore, che deve decidere, alcun strumento di valutazione economica-finanziaria. Certo gli amministratori avrebbero potuto chiedere all'universitą lumi ma forse i nostri Soloni pensano di non averne bisogno. C'č perņ la soluzione. Basta chedersi cosa vuole la gente. Che cosa si aspetta la cittą dal consiglio comunale? Forse l'ennesima colata di cemento in nome dell'Unitą d'Italia o un parco promesso e una scommessa di civiltą e di progresso? Se il consiglio comunale, poi, volesse ancora una volta decidere di non decidere che si vada al referendum.