Titolo: 07 giugno Fateli pure agitare, tanto...

Programmare iniziative per un movimento credo che sia cosa buona e giusta ma prescindere dalla realtà e dagli avvenimenti mi sembra una grave mancanza di consapevole realismo politico. Le dichiarazioni dell’assessore Ganapini rese al Mattino il 1° giugno u.s. sulla scoperta a Santa Maria La Fossa di strutture e attrezzature che se utilizzate avrebbe consentito, da oltre 6 anni si badi bene, con ogni probabilità di scrivere la parola fine alla cosiddetta emergenza rifiuti in Campania mi pare di una tale gravità e importanza da riflettere tutti insieme e fermarsi un attimo per decidere il da farsi. Vediamo di capirci. Alla “scoperta” di ganapini si aggiunge l’altra dello stesso assessore, già due mesi fa nella quale forse il più autorevole esperto in materia di tecnologie per il trattamento dei rifiuti in Europa, mi riferisco sempre dell’ingegnere chimico Walter ganapini, facendo un sopralluogo presso i CDR ha affermato senza ombra di dubbio che gli impianti sono in perfetto stato, tecnologicamente buoni e con un minimo di buona manutenzione potrebbero lavorare alla grande e produrre anche compost peraltro certificabile. E ancora i tre cementifici in regione le due centrali a turbogas a Maddaloni e a Marcianise, l’inceneritore mai usato a Marcianise presso l’impianto di depurazione, e la situazione a Casalduni e Molinara e il nodo Napoli est che nessuno dice ma la soluzione sta lì, prospettano una situazione nuova e, sono convinto, che l’indagine a tappeto avviata da Ganapini sull’intero territorio regionale scoprirà la montagna di merda che è la cosiddetta emergenza rifiuti con responsabilità penali e patrimoniale e quindi danni all’erario pubblico assai significative. Ma dove voglio arrivare con questo discorso? Considerato quanto affermato da Ganapini su Parco Saurino “Quando l’ho vista sono rimasto sconvolto, non credevo ai miei occhi, se quella vasca fosse stata utilizzata non sarebbe mai scoppiata l’emergenza di gennaio e febbraio. Usandola si potrebbe superare anche le difficoltà attuali”. Ma a Parco Saurino l’assessore ha trovato “otto macchinari da tempo ricoperti dalle erbacce: sono i vagli mobili che avrebbero potuto stabilizzare i rifiuti rendendoli buoni per le discariche….Quelle macchine sono perfette…Ci sono tre trituratori e vagliatori prodotti dalla più importante azienda tedesca”. E molto altro ancora in questo stabilimento pare realizzato dal commissario di governo. Nonostante questa situazione a Ferrandelle, ossia ad appena 500 metri circa da Parco Saurino si realizza e si amplia un sito di stoccaggio provvisorio/definitivo dove a 40 cm si trova la falda freatica. Si programma a Lo Uttaro, dove sono stati sversati già oltre 6 milioni di tonnellate di rifiuti di incerta natura e provenienza un’altra megadiscarica e, nel cuore della produzione della mozzarella di bufala e comunque vicino all’inferno di Parco Saurino anche un inceneritore (e così saremo a sei nella sola provincia di Caserta. Pansa sull’Espresso non sa cosa dice). Un terzo cementificio si vorrebbe costruire a Sessa Aurunca. Per non parlare delle altre industrie insalubri di prima classe realizzate nel comprensorio agricolo più fertile del mondo. C’è subbuglio nella popolazione di Santa Maria La Fossa e San Tammaro per le dichiarazioni di Ganapini. Anche lì occorrerebbe farsi capire e trasmettere assicurazioni che Ferrandelle, comunque, in nessun caso può fornire. Se c’è da fare qualcosa mi permetto di suggerire: - richiesta urgentissima all’assessore Ganapini di prospettare la situazione emergenziale della regione e per provincia. Detto in altri termini: se lui fosse al posto di Bertolaso cosa farebbe da domani mattina per superare questo stato di cose? Come si sta articolando l'azione della regione in rapporto al fatto che esiste un sottosegretario, un commissario e le bonifiche affidate al Ministero dell'Ambiente? - Che tipo di emendamenti la regione intende presentare per modificare/migliorare/annullare il decreto legge n.90/2008? -Una marcia (visto che si vuole fare la politica con i piedi e non con la testa) da Ferrandelle a Parco Saurino. Sulla marcia è vero, sarebbero appena 500 metri ma assai significativi. Vi prego di credermi. Sarebbe il nostro “miglio verde”.