Titolo: A proposito della cosiddetta libera stampa italiana

Qui non si tratta di essere filo governativi o no. Io, per chiarezza, non lo sono. Leggendo i giornali di carta o quelli in rete, sapreste dirmi, diciamo, almeno tre cose (proposte di legge, provvedimenti, ecc.), che hanno pubblicato i giornali negli ultimi tre mesi sui seguenti organi parlamentari? 1) commissione agricoltura della camera; 2) ministro della giustizia; 3) commissione lavoro e previdenza sociale del Senato; 4) commissione Territorio, ambiente, beni ambientali del Senato; 5) ministro dell'Istruzione, UniversitÓ e ricerca. Allora, vi siete concentrati? Siete riusciti a ricordarvi qualcosa? Il clima che sento nel Paese non Ŕ esattamente quello di uno Stato democratico in cui ciascun cittadino si possa fare un'idea di quello che fa il governo e il parlamento. Sembra una guerra senza quartiere tra la stampa, cosiddetta libera, e chi vorrebbe mettere in discussione i privilegi di una categoria che dovrebbe essere il cane da guardia della democrazia e invece appare come il cane da guardia dei loro padroni e dei loro privilegi. O forse vogliono far credere che tutti (ministri, sottosegretari, parlamentari) esclusi Conte, Salvini e Di Maio, stanno seduti sugli scranni a girarsi i pollici e a rubarsi lo stipendio? Vi Ŕ passato di mano o solamente sfogliato, ad esempio El Pais in Spagna, Il Times di Londra, le Monde a Parigi, il Frankfurter Allgemeine Zeitung in Germania o il Washington Post negli USA? Riflettete gente riflettete. Un'ultima domanda: sapete distinguere, leggendo qualunque giornale, i fatti dalle opinioni?