Titolo: Disastro ambientale: avviso conclusione indagini a 14 dirigenti Ce4

"I pm, Michela Cortigiano, Luigi Esposito e Pasquale Ucci hanno notificato due giorni fā l'avviso di conclusione delle indagini da parte della procura di Napoli a 14 persone accusate di trattamento illecito di rifiuti, disastro ambientale e omissioni di atti di ufficio. L'indagine č quella relativa alla gestione non conforme, rispetto alla normativa vigente, delle discariche di Parco Saurino I e II nel comune di Santa Maria La Fossa, affidate ai commissari prefettizi, ai commissari del consorzio unico di bacino dell'articolazione Ce4 e ai commissari liquidatori". Questa la notizia. In quel triangolo delle Bermuda nostrano Villa Literno, Santa Maria La Fossa e San Tammaro giacciono oltre 8 milioni di tonnellate di rifiuti provenienti da ogni parte della regione Campania e chissā da quali altre regioni del Belpaese. La gestione dei siti, nel cuore della produzione di mozzarella di bufala campana e nelle aree fra le pių fertili del pianeta č stata affidata dalla Politica alla politica per offrire sine cura a trombati, una prebenda a clientes e un posto di lavoro in cambio di chissā quali e quanti favori. I nodi, perō, stanno venendo al pettine. Si č cominciato con il sito con il quale č iniziata questa tragica farsa: Parco Saurino I e II. Disastro ambientale , questa l'accusa della magistratura. A distanza di quasi 17 anni di cosiddetta emergenza rifiuti il bilancio č assai triste quanto tragico: una regione sconvolta nell'aria, nell'acqua e nel suolo, le soluzioni adottate dai decisori politici e dai vari commissari si sono rilevate assolutamente inadegate per affrontare il futuro serenamente e senza ulteriori dann; un carico di personale assunto 10 volte maggiore della media nazionale per assicurare al meglio i servizi di igiene urbana nelle citt; scarsa o nulla capacitā di programmare e scegliere seriamente tecnologie che, oltre a essere rispettose dell'ambiente e del futuro, tengano in considerazione la nostra economia che si basa quasi esclusivamente dell'agro industria, dell'enogastronomia, del paesaggio e della natura. Ancora una volta, perō, la Magistratura richiama le nostre coscienze, aldilā del risultato finale, che una classe politica di opportunisti, incompetenti e quant'altro stanno distruggendo le basi stesse su cui possiamo puntare per il nostro futuro. Questo ci dicono i giudici di Santa Maria Capua Vetere ed č su questo che forse dovremmo, magari egoisticamente pensando al futuro, pensare ai nostri figli. Almeno.