Titolo: 24/01/2009 A MARCIANISE IL TAR DA' RAGIONE A FECONDO

Le ragioni del sindaco Fecondo sono state accolte dal Tar. Il consiglio comunale già da lunedì prossimo ritornerà a svolgere le proprie funzioni. Tutta questa storia nel mentre solleva qualche legittimo sospetto sull'operato di alcuni rappresentanti dello Stato in ordine allo scioglimento di un organo legittimamente eletto, dall'altro non chiude o risolve la questione principale di quella comunità: la presenza pervasiva della camorra.Di tanto occorre averne consapevolezza e alzare ulteriormente la guardia e attaccare, attaccare senza fermarsi. Ciò significa per le istituzioni locali: trasparenza, partecipazione, capacità di ascolto, scelte amministrative che vanno nella direzione di coniugare sviluppo locale sostenibile, ambiente e occupazione. In questo senso non credo che i giochetti dei partiti possano avere un grande significato; mentre le dichiarazioni del sindaco di riscattare la città non possono che passare attraverso un reale impegno di un'autentica partecipazione e capacità di misurarsi con i problemi che diano una prospettiva alla città e alla sua gente. Nella direzione appena indicata proponiamo al sindaco di concentrare la sua attenzione su vivibilità, ambiente, verde pubblico, energia, spazi per i giovani. Il nuovo PUC, quindi e le scelte nell'immediato dovrebbero, a nostro giudizio, articolarsi su tali temi. A tutte le forze politiche presenti in consiglio e fuori chiedimo che si passi da una politica del dire a una politica del fare e li invitiamo, quindi, ad escludere dai loro sodalizi persone, società, ecc. che sono vicini, collatterali o appartenenti alla camorra e sostenere il governo locale, in una sorta di "comitato di liberazione locale" a riscattare tutti insieme la città dal peso della camorra. In questa direzione tutti ci sentiamo in dovere di fare la nostra parte.