L'assemblea di ieri del Coordinamento regionale, alla quale hanno partecipato oltre 25 persone in rappresentanza di quasi tutto (mancavano solo gli irpini impegnati al forum) l'universo associazionistico e di movimento che si è sviluppato in questi anni per proporre e attuare un ciclo dei rifiuti che guardasse all'ambiente, al recupero delle risorse e alla tutela della salute pubblica e dell'ambiente e contrastasse tutte le forme di "assalto" al territorio in cui il Commissariato di Governo ha rappresentato e costituito il "pupo" di strategie e azioni dettate dai veri "pupari" di questa triste e allarmante vicenda dei rifiuti. Vicenda che vede nel nuovo governo nazionale di centro destra l'incarnazione di una cultura retriva e pericolosa per l'ambiente, l'economia e la stessa democrazia. Nell'assemblea di ieri si sono contrapposte, con serena consapevolezza, due visioni del problema: la prima quella di mantenere una purezza di spirito e di ritirarsi dal Forum RiFiuti Campania, giacchè vi è stato un grave deficit di democrazia, il tentativo di legittimare le decisioni della G.R. in materia di programmazione del ciclo dei rifiuti in barba alle convenzioni internazionali e al buon senso. Infatti, dice una parte del Coordinamento, che si è tentato di far passare, agli occhi di Bruxellese, che la costruzione del procedimento della delibera di G.R. sulle linee programmatiche proposte dall'assesore Ganapini, fosse il risultato di un confronto e di un dibattito con tutte le componenti della società campana. Così non è stato. E giustamente tutti lamentano come lo stesso assessore, più volte invitato al Forum abbia sempre declinato l'invito e poi, invece, veder spuntare all'improvviso un atto (inaccettabile sul piano tecnico e programmatico e in forte contraddizione con chi lo ha elaborato e contraddittorio esso stesso tra quanto enunciato e quanto poi programmato) che la giunta regionale approva senza alcun confronto con il Forum che l'assessore stesso ha istituito per realizzarlo il confronto. Da qui e da un atteggiamento inaccettabile del rappresentante dell'assessore quale uno dei quattro coordinatori, il dr. Viale, la proposta di uscire dal forum e continuare altrove l'attività di proposta e di protesta. L'altra posizione, pur condividendo nel contenuto le motivazioni addotte, ha sostenuto la necessità di non uscire dal Forum, di aumentare la pressione con la presenza e la capacità di proposta, proponendo innanzitutto un documento in contrapposizione a quello approvato dalla G.R., sulla base del confronto sviluppatosi in questi mesi fra tutte le componenti del forum in materia di programnmazione del ciclo dei rifiuti e chiedere la piena legittimazione da parte della Regione di questo importante organismo che deve allargarsi a tutta la tematica ambientale e svilupparsi ovunque nelle istituzioni locali per far crescere la democrazia e il confronto fra tutte le componenti la società campana che ha voglia di far sentire la propria voce attarverso proposte concrete di governo del territorio. Ha prevalso quest'ultima posizione e ora, tutti insieme, si va a definire questa strategia che appare la più sensata ma anche la più pericolosa. Non sfugge a nessuno con quale classe politica si ha a che fare. Con quali apparati ci si trova a confrontarsi. Quanta difficilotà a costruire un dialogo che sia tale con pezzi di società che non siano rappresentanti di precisi interessi di parte o di gruppo o di clan. Tutto ciò in un contesto di illegalità diffusa ed in espansione, di militarizzazione del territorio, di commissariamento delle risorse con conseguente espoliazione dei poteri di chi dovrebbe rappresentarci e decidere perchè democraticamente eletti. Una situazione, dunque, difficile in cui la classe politica nel suo insieme mostra il fiato corto e si dimostra incapace a capire e a interpretare correttamente il necessario cambiamento che è già nelle persone. Ma proprio per questo occorre quest'ultimo tentativo. Non abbiamo molti motivi per essere ottimisti. Abbiamo il dovere di tentare però. Tutti insieme. E se dovessimo continuare a non essere ascoltati prenderemo atto di quanto Gandhi diceva (chi dice di lavorare per te ma lo fa senza di te, vuol dire che sta lavorando contro di te) e ciascuno di noi, in tutta coscienza deciderà che strada prendere. L'occasione del forum e di quanto sta accadendo nella società campana nessuno la può togliere: sta crescendo un nuovo gruppo dirigente campano, ciò aldilà delle appartenenze. Questo non deve sfuggire a nessuno e tutti insieme abbiamo il dovere di sostenere questo fondamentale processo.