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Data:   22-05-08
Titolo:   Archimede per l'identità di Siracusa
Discussione   Mi è stato chiesto di dare un contributo sul programma amministrativo per le prossime elezioni al comune di Siracusa. Di tanto onore sono grato. La mia storia e le mie competenze tecniche e amministrative mi porterebbero a riflettere e a proporre azioni sull’ambiente e sulla necessità e urgenza di avviare serie politiche verso il risparmio energetico, recupero dei materiali dai cosiddetti “rifiuti”, verso una corretta modalità per pianificare il territorio ed effettuare scelte sostenibili che sappiano coniugare emergenza ambientale ed emergenza occupazionale, nell’ambito dell’utilizzazione delle risorse locali. Ma il mio pensiero va in tutt’altra direzione. Come scriveva Pasolini “Il nostro, come disse Sciascia, è un paese senza memoria e verità, e io per questo cerco di non dimenticare. P. P. Pasolini”. Se dico Eleonora Pimentel Fonseca, Domenico Cirillo, Mario Pagano, Vincenzio Russo, il vescovo Michele Natale, oppure Carafa, Giuseppe Fanelli di Napoli e Saverio Friscia di Sciacca, o Giannone, Nitti, per non parlare poi di Plotino, Calamandrei, Croce, Gramsci, Sciascia, Marotta …, difficilmente si saprebbe rispondere. Eppure quelle persone con le loro opere e il loro esempio costituiscono e rappresentano la parte migliore della cultura meridionale che non possiamo dimenticare. Che dobbiamo ricordare. La questione del governo del territorio sta soprattutto nella capacità di trasmettere, nell’ambito di obiettivi di progresso (mi interessa poco lo sviluppo), ai propri cittadini un’idea del cosa siamo e di come intendiamo preservare la nostra identità che costituisce l’architrave per poter costruire il futuro senza che il nostro territorio diventi la diligenza da assaltare o il luogo di conquista. Le condizioni e i pericoli ci sono e appaiono chiaramente percepibili ormai ai più. La confusione che regna tra i giovani, l’assedio senza sosta alle nostre coscienze da parte dei media governati da una logica consumistica senza precedenti nella storia dell’umanità, ci induce a considerare la prospettiva che, a coloro i quali hanno a cuore il bene comune e un futuro caratterizzato da una ferma volontà di obiettivi alti, dal governo locale passi la costruzione di una qualità della vita nell’ambito di un futuro ecosostenibile ma in un quadro di valori e di punti di riferimento chiari e riconoscibili da tutti, sui quali le giovani generazioni possano trovare spunti di ispirazione e di emulazione. Perché Archimede Pasquale Midolo, nell'opera “Archimede e il suo tempo”, rivolge ai suoi concittadini la seguente esortazione: "Siracusani! Quest'uomo prodigioso fu nostro; nacque su questo suolo, visse sotto questo cielo; i suoi occhi si fissarono sul nostro orizzonte; e fu qui che compose opere così sapienti, che inventò congegni tanto meravigliosi, e che fece scoperte così portentose. Possa il suo esempio svegliare la mente e la volontà dei giovani della mia patria, che fu sempre madre di eletti ingegni". Se si pensa a Salisburgo la mente la segnala come la città di Mozart e capitale europea della musica classica. Se si rivolge lo sguardo a Barcellona il nostro immaginario corre subito al Gaudì e alle sue stupefacenti opere di architettura. Pensando ad Auschwitz a nessuno verrebbero in mente le bellezze monumentali o ambientali di quella città polacca, bensì la terribile testimonianza del lager lasciato dai nazisti; così come richiamando alla mente Matera la città lucana ci riporta, inevitabilmente, alla nostra radice contadina. Se, infine si pensa a Brescello è impossibile non pensare a Guarreschi e ai suoi indimenticabili personaggi, Don Camillo e Peppone. Se si guarda a Siracusa, Archimede materializza l’identità di una città che vuole essere (rappresenta) allo stesso tempo testimonianza visibile delle radici culturali dell’occidente e la più alta attestazione del pensiero scientifico dell’umanità. Basta ricordare solamente il solare a concentrazione per un futuro ecosostenibile per capire il senso della presente proposta. Archimede fu uno dei più grandi matematici dell'antichità e si interessò di diversi settori della fisica. I più importanti contributi di Archimede furono nel campo della geometria. I suoi metodi anticipano il calcolo degli integrali duemila anni prima di Newton e Leibniz. E’ stato anche un geniale inventore (circa 40 invenzioni) dalla catapulta, alla carrucola, agli specchi ustori. Nel trattato di statica Sul galleggiamento dei corpi definì la posizione del baricentro di diverse figure piane e solide; il suo teorema, nell'ambito dell'idrostatica, permette di determinare il peso di un corpo immerso in un liquido. Archimede elaborava leggi fisiche universali verificandole con l'esperimento e in meccanica. E’ considerato il fondatore della statica e dell'idrostatica. Gran parte dell'opera di Archimede è di natura tale che oggi verrebbe inclusa in un corso di analisi infinitesimale. Ciò è particolarmente vero per il trattato Sulle spirali. Archimede è considerato da molti storici della matematica come uno dei più grandi matematici di tutti i tempi: era in grado di usare il metodo di esaustione, che era una prima forma di integrazione, per ottenere una grande quantità di risultati; aveva dato un'accurata approssimazione di ; aveva inventato un sistema per esprimere grandi numeri. Gli studi di Archimede ebbero un'influenza notevole nella storia della scienza sia nell'antichità, quando si prese a modello soprattutto il rigore delle sue dimostrazioni, sia nel Rinascimento quando le sue opere, pubblicate in versioni o nel testo originale, furono oggetto di grande interesse per coloro che fondarono la moderna scienza sperimentale. “Si può dire che Archimede sia non soltanto il piú grande matematico ma anche il piú grande ingegnere dell’antichità: ingegnere nel senso piú ampio, cioè non soltanto nel senso di colui che applica la teoria alla pratica, ma anche di colui che quella teoria costruisce. Sotto questo riguardo si trova in Archimede quell’equilibrio che è caratteristico dello spirito greco: egli è il matematico che per quanto riguarda rigore logico e purezza di concezioni non è secondo di fronte a Euclide, ma al tempo stesso indirizza la sua matematica verso applicazioni pratiche, pur espungendo queste ultime dalle sue opere, nelle quali si limita ai presupposti teorici delle applicazioni stesse” (A. Frajese, Introduzione ad Archimede, Opere, UTET, Torino, 1974). Le opere di Archimede: • Sulla sfera e il cilindro (libri I e II); • Misura del cerchio; • Conoidi e sferoidi; • Spirali; • Sull’equilibrio dei piani ovvero: sui centri di gravità dei piani (libri I e II); • Arenario • Quadratura della parabola; • Galleggianti (libri I e II); • Metodo di Archimede sui teoremi meccanici, ad Eratostene. La proposta Per la città di Siracusa, per i suoi amministratori non meno che per i suoi stakeholder (se si esclude qualche rara voce isolata), non vi è questa consapevolezza per cui Archimede viene confuso e poi dimenticato nel magma del fare o, meglio, del faremo. Archimede può, a nostro giudizio, costituire quel filo rosso invisibile che lega le perle di una collana (il programma amministrativo del governo del territorio, in questo caso) e le rende armoniose nel loro ruolo preordinato. Non solo, ma la figura di Archimede al pari di Mozart per Salisburgo o Gaudì per Barcellona, negli esempi sopra riportati, potrebbe realizzare la chiave di volta dell’idea stessa di città della Magna Grecia con tutte le iniziative, i percorsi, le promozioni, gli eventi legati allo scienziato siracusano. Manifestazioni commerciali quali ad esempio la produzione di gadget, riproduzioni delle invenzioni, ecc. attraverso il coinvolgimento delle scuole con specifici concorsi (si pensi all’Istituto d’Arte che potrebbe essere invitato a progettare oggetti che richiamino la figura di Archimede e delle sue invenzioni) a iniziative con le organizzazioni dei commercianti, ecc. Avvenimenti “alti” che veda coinvolta l’università e il mondo scientifico allo scopo di fare di Siracusa, al pari di Trento per l’economia o Mantova per la filosofia, la città delle Utopie Concrete e della riflessione sul futuro della scienza, dell’ambiente e dell’umanità. Si pensi ad un museo interattivo dove siano riprodotte le invenzioni dello scienziato siracusano e la ricaduta che esse hanno avuto nella storia dell’umanità e nella nostra vita quotidiana. Partendo da Archimede e pensando a Siracusa quale il vero Ponte con il Magreb (Archimede si formò ad Alessandria d’Egitto) dove in suo nome organizzare con l’imprenditoria locale, regionale e nazionale momenti (fiere, manifestazioni, ecc.) di confronto per nuove intraprese, per sviluppare rapporti di scambio economici e culturali. Si pensi, a solo titolo di esempio, ad una triennale d’arte africana per scoprire un mondo incredibilmente vicinissimo e lontanissimo dalla nostra conoscenza e dalla nostra coscienza. Ma tutto ciò che oggi può apparire un problema, magari da risolvere con la galera, potrebbe, invece costituire un’occasione di sviluppo per tutti. Insomma Archimede come un “tormentone”, come lo è a Barcellona Gaudì e Mozart a Salisburgo. Chi è andato in quelle città comprende benissimo il senso della presente proposta e dell’opportunità che essa potrebbe offrire alla nostra comunità siracusana come a tutto il Paese. Così come del resto è già successo con il Centro di Cultura Scientifica “Ettore Maiorano” di Erice che ha dato un formidabile impulso alla conoscenza di quel borgo a livello internazionale. A questo punto il programma elettorale avrebbe un’anima e offrirebbe a tutti, finalmente, la possibilità di ragionare sul progetto in ragione di una prospettiva certa sul piano dei valori e degli obiettivi.
Risposta di corrado di stefano
Email:   distefano.corrado@libero.it
Data:   13-01-09 alle ore 16:36
Titolo:   RE: Archimede per l'identità di Siracusa
Discussione   Complimenti per la stesura di un proramma di lavoro. Riguardo ad Archimede,sono in possesso di una ricerca svolta da mia figlia in occasione del concorso per il logo di siracusa. Se di suo interesse mi invii una sua richiesta. Cordialità. Corrado di stefano
Risposta di Pierfrancesco Natale
Email:   avvpierfrancesconatale@interfree.it
Data:   20-09-09 alle ore 20:29
Titolo:   RE: Archimede per l'identità di Siracusa
Discussione   Ti ringrazio per avere citato il nome ed apprezzato l'azione del mio illustre e veneratissimo antenato Mons. Michele Natale! Cordialmente, Pierfrancesco.

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